La mia Puglia (23 luglio 2015)

Nell’ora più calda di un caldissimo giorno di luglio, eccomi in questa Puglia immaginata, vagheggiata, sentita raccontare. Cicale, profumo di pini marittimi, silenzio, vento, ma soprattutto luce abbacinante. Luce che tutto rende visibile e tutto nasconde, allo stesso tempo. Perché ogni luce ha bisogno della sua ombra per delineare i contorni delle cose, per definirne i contrasti. Qui il sole a picco ti confonde e si respira un ché di mistico. Qui ritrovo le parole con cui mio padre raccontava il Medioevo e l’eclettismo di Federico II ad una Serena bambina. Sono appena arrivata e già questa terra mi ha regalato molto. Proseguo nella ricerca, insieme alle mie luci ed ombre.

(Foto personale)

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