Lecce, la Barocca (31 luglio 2015)

Lecce, Luppìu in griko, è una città misteriosa. L’aria è ferma e calda, c’è silenzio. Ma non quel silenzio placido che ho trovato a Bari, Ostuni oTrani. È un silenzio che preannuncia qualcosa. Lecce ribolle: sotto la sua eleganza del sud, sotto il Barocco qui declinato in modo peculiare e inconfondibile, sotto quella pietra dai colori caldi e solari, si cela un’anima sanguigna di donna che di giorno indossa un abito elegante di bella fattura e di notte si spoglia di ogni orpello e balla la Taranta fino all’alba. Lecce è pietra malleabile al tocco dello scalpello, si trasforma. È una finestra socchiusa che lascia intravedere scorci di un mondo parzialmente celato. È un arco che lascia lo sguardo libero di spaziare nell’azzurro.

(Foto personale)

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