Buonanotte, e buona fortuna.

Scosta le lenzuola piano e meticolosamente secondo quel rituale e quel rigore interno che non le permettono in alcun modo di mettersi a dormire in un letto in disordine. Una piccola ombra rossastra e scura si infila tra le pieghe nette delle lenzuola, un puntino, come una minuscola zattera, galleggia fra onde di cotone ben stirate e profumate di sapone di Marsiglia. Risale la corrente e si impenna sulla cresta di un’increspatura più alta. Una coccinella. Una coccinella rossa nel letto. Come ci sarà finita lì, a navigare tra i flutti di un bianco mare di tessuto? Chi l’avrà mandata? Forse è lì solo per augurarle buonanotte.
Allora buonanotte. E buona fortuna.

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