Fino all’ultimo

Ci ho provato. Ci ho provato sul serio, fino a ieri. A negare l’innegabile, a fare come se niente fosse, a ignorare i segnali che erano sotto gli occhi di tutti, ad accantonare sensazioni epidermiche che chiunque avrebbe percepito. Ci ho provato a fare di testa mia, a seguire quello che la mia indole, le mie smaccate preferenze mi suggerivano. Ma non è servito a nulla. Ci sono forze che non possiamo contrastare, meccanismi che non possiamo intralciare, ci sono evidenze davanti a cui non possiamo chiudere gli occhi.

Mi arrendo.

Metto in lavatrice le ultime canottiere usate. Ripongo le Birkenstock nella loro scatola e nella scarpiera, scompartimento estivo. Tolgo di mezzo gli abitini leggeri e le infradito che ho usato fino a stamattina per stare in casa, tiro fuori le pantofole e la tuta. Da stasera dormo con la copertina sul letto e metto il pigiama a mezze maniche.

Promesso.

E’ arrivato ottobre, con lui il vento, la pioggia, il primo freddo. Non ti lascia scampo, ottobre. Non ti da diritto di replica. Magari poi il sole torna, magari la temperatura tra un paio di giorni si alza di nuovo. Però lui ti ha avvertito. Ti ha obbligato a tirare fuori l’ombrello, la maglietta a maniche lunghe, la giacca più pesante e soprattutto la sciarpetta da mettere attorno al collo. Ecco. La sciarpetta attorno al collo, per leggera che sia, è proprio un segnale inequivocabile, uno di quelli che non puoi fare a meno di prendere in considerazione. Quando senti il bisogno di proteggere la cervicale dagli spifferi, dal vento che si insinua malizioso e perfido nei lembi di tessuto della maglietta con lo scollo a V, è fatta. Vuol dire che l’autunno è proprio arrivato.

Ottobre è il mese intimistico per eccellenza. Quella “O” all’inizio, così serrata, sigillata, chiusa in se stessa, non lascia entrare neppure uno spiraglio di sole, neppure un barlume di speranza che l’estate possa durare ancora un po’. Niente. Quella “O” è un magazzino: se hai fatto scorta di luce e calore a sufficienza, bene. Sennò, problemi tuoi.

E allora va bene. Dopotutto la faccenda ha anche i suoi lati positivi. Deve averne. Vediamo….castagne….polenta coi funghi porcini….bei film la sera sul divano con il plaid tirato su fino al naso….arriverà pure Natale prima o poi, già, più prima che poi, che ieri non era neanche finito settembre e al supermercato ho già visto un mini-scaffale con panettoni e pandori, giuro! Ma che già devo buttare giù la lista dei regali da fare??? Lasciamo perdere, per ora. Vediamo, vediamo. Le zanzare! Ecco! Le zanzare dovrebbero sparire per un po’, ti pare poco?

E poi il tè arancia e cannella, le tisane calde la sera con Fabrizio Bosso o Joe Barbieri in sottofondo, le candele accese. Sì, questo mi piace. Anzi, sai che c’è? Tiro fuori il servizio da tè di porcellana che una volta era di nonna, metto su un po’ di musica, luci soffuse.

Sii buono con me, ottobre. Dopotutto sto cercando di darti il benvenuto.

(Foto personale)

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