Me, myself and I

Un finesettimana per me. Poltrire e leggere sotto le coperte, la luce che filtra attraverso le persiane, fare finta che non sia ancora giorno, girarsi dall’altra parte, che il mondo faccia ciò che vuole, io non mi muovo di qui ancora per un po’. Mangiare quando mi va, se mi va. Assecondare i miei tempi. Andare a trovare un’amica che abita lontano e ridere insieme, sognare un futuro bello e positivo, commuoversi al pensiero di ciò che si vorrebbe, di ciò che sarà, di ciò che si spera ma si ha paura persino di desiderare. Andare a dormire tardi, tanto domani mi sveglio quando voglio. Guardare film in tv con una tazza gigante di camomilla fra le mani.

Oggi, svegliarmi con la voglia di mare, aprire la finestra e ricevere in regalo la giornata perfetta per andarlo a trovare, ad ascoltare. Camminare sotto al sole in canottiera, scovare un fantastico ristorantino che mi catapulta in Sicilia e me la fa assaporare. 8 novembre ed è ancora estate. E penso che bisogna prendersi cura di se stessi con le piccole cose, regalandosi un po’ di tempo, permettendosi di essere pigri e stando soli, coi propri silenzi. Scattare una foto per ricordare una giornata come questa, in cui il mare è fermo, calmo e pacifico, in cui l’acqua è cristallina come non mai e il cielo è grande e azzurro. Sembra una fiaba, ogni cosa è al posto giusto nel momento giusto. Niente di stonato o fuori luogo. Dettagli semplici, come nel disegno di un bambino. Una barca, i pesci nell’acqua, un sole grande e giallo nell’angolo in alto a sinistra nel foglio. Semplice, come respirare. Semplice, come amare.

E poi, tra le altre cose, penso anche che amare noi stessi è il primo, essenziale passo per amare tutti gli altri.

(Foto personale)

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